Esiste un simbolo che, da oltre un secolo, accompagna silenziosamente la storia di Eberhard & Co.: l’aquila che sovrasta La Maison de l’Aigle, sede della Maison e del museo dedicato al suo patrimonio, nel cuore di La Chaux-de-Fonds.
Danneggiata da una violenta tempesta, la scultura era stata temporaneamente rimossa dalla sua posizione. Dopo un attento intervento di restauro eseguito da La Zinguerie d’Art, l’aquila è tornata al suo posto, ritrovando la sua presenza iconica sulla cupola della Maison.
Un simbolo di indipendenza e visione
Per Eberhard & Co. l’aquila non è mai stata soltanto un elemento architettonico. È un segno identitario che racconta indipendenza, continuità e visione. Da sempre osserva La Chaux-de-Fonds, città simbolo dell’orologeria svizzera, e accompagna la storia della Maison sin dal 1887. La sua presenza silenziosa rappresenta un legame profondo con le radici e con lo spirito che ha guidato Eberhard & Co. nel tempo e il suo ritorno “a casa” rappresenta un momento che riafferma una continuità naturale nella storia della Maison.
Una capsula del tempo per il futuro
In occasione del ritorno dell’aquila sulla cupola de La Maison de l’Aigle, Eberhard & Co. ha scelto di compiere anche un gesto rivolto al domani: la sigillatura di una capsula del tempo all’interno dell’aquila. Un contenitore pensato per custodire e trasmettere alle generazioni future una traccia concreta di chi è Eberhard & Co. oggi. All’interno della capsula sono stati inseriti alcuni elementi rappresentativi della Maison contemporanea accompagnati da una lettera firmata dalla CEO Barbara Monti e un componente del Chronographe 1887 Édition Limitée, caratterizzato dal ponte superiore personalizzato a forma di scudo, emblema della Maison.
Tutti elementi che si trasformano in racconto: sintetizzando una storia che conta quasi 140 anni in cui eccellenza meccanica, indipendenza e identità sono inseparabili.





