Ci sono legami che, anno dopo anno, si trasformano in una dichiarazione autentica di valori condivisi. Così è per il rapporto tra Eberhard & Co. e la Vernasca Silver Flag: manifestazione tra le più amate dagli appassionati del motorismo storico. Un dialogo tra presente e passato, dove le auto storiche diventano custodi di emozioni capaci di attraversare generazioni.
Anche per il 2026 Eberhard & Co. rinnova il proprio ruolo di Main Sponsor e Official Timekeeper della manifestazione, che quest’anno celebra i suoi trent’anni. Dal 19 al 21 giugno le curve della Val d’Arda sono tornate a trasformarsi in un luogo sospeso nel tempo. Sui nove chilometri che collegano Castell’Arquato e Vernasca, circa duecento vetture storiche da competizione hanno dato vita a una parata capace di evocare un’epoca in cui il rombo dei motori accompagnava coraggio e passione per la velocità.
Durante la manifestazione la Maison ha celebrato le vetture più rappresentative assegnando i riconoscimenti “Best of Show anteguerra”, “Best of Show dopoguerra” e il premio dedicato alla livrea più evocativa nella categoria “Gli sponsor della velocità”.
L’edizione 2026 ha portato in scena un viaggio attraverso alcune delle pagine più iconiche dell’automobilismo: una sequenza di vetture che racconta uno dei capitoli più significativi della ricerca tecnica e stilistica italiana.
Tra le storie che hanno trovato spazio alla Vernasca Silver Flag c’è stata anche quella custodita da Corrado Lopresto, Brand Ambassador di Eberhard & Co. presente alla manifestazione, insieme alla sua Alfa Romeo 6C 2500 S Freccia d’Oro del 1950, protagonista della Carrera Panamericana con l’equipaggio Bonini–Bonetto: una vettura che oggi non rappresenta soltanto una testimonianza storica, ma il modo in cui il passato continua a dialogare con il presente.
In questo contesto Eberhard & Co. conferma il proprio ruolo non solo come Official Timekeeper, ma come interprete di una stessa idea di eccellenza: quella che riconosce nel tempo il valore delle storie che meritano di essere conservate e raccontate.
Photo credits: Nicolò Premoli e Michele Casiraghi





